Gli Ultimi Jedi: una riflessione sulle origini di Rey

Luke Skywalker: Da dove vieni?
Rey: Dal nulla.
Luke Skywalker: Nessuno viene dal nulla.
Rey: Da Jakku.
Luke Skywalker: D’accordo diciamo dal nulla.

 

Uno degli elementi che ha più di altri infiammato il dibattito dopo l’uscita il mese scorso di Episodio VIII: Gli Ultimi Jedi è il mistero sulle origini della protagonista.

Ne Il risveglio della Forza J.J Abrams ci aveva introdotto al personaggio di Rey, giovane ragazza proveniente dal pianeta desertico Jakku. All’inizio del film possiamo vederla intenta nel recuperare pezzi da un vecchio Star Destroyer in pieno deserto, conosciamo qui la sua umile condizione di venditrice di rottami orfana in perenne attesa che un giorno i propri genitori tornino sul pianeta. Più avanti capiamo che l’attesa di Rey è in realtà vana e il suo destino sarà quello di abbandonare il pianeta e incamminarsi nel percorso della sua vita, più o meno come Luke Skywalker fece all’inizio di Una nuova Speranza (1977).

Il deserto di Jakku è il luogo dove vediamo per la prima volta Rey

Episodio VII: il Risveglio della Forza si chiude senza sapere in realtà chi fossero i genitori di Rey, e lo spettatore viene lasciato con questo dubbio, rinforzato dal fatto che Rey alla fine del film comincia chiaramente a manifestare grande sensibilità per la forza, tanto da riuscire a tenere testa in uno scontro con spade laser al Sith Kylo Ren. Rey dovrà per forza avere delle origini nobili se ha manifestato un talento così importante.

In Episodio VIII ci si aspettava di sciogliere questo mistero, scoprendo magari che anche Rey come Kylo Ren è in realtà figlia di qualche Jedi, se non proprio di Luke Skywalker. In realtà al termine di un furibondo duello con spada laser, sarà lo stesso Kylo Ren a dire a Rey che i suoi genitori non erano nessuno, venditori di rottami che hanno avuto una fine misera in una fossa comune nel deserto del suo pianeta Jakku.
Rey non è quindi figlia di nessuna stirpe di Jedi, non scorre in lei sangue nobile come nello stesso Kylo Ren che è figlio di Leila e Han Solo. “Tu vieni dal niente, tu sei niente” le dice il capo dei cavalieri di Ren. In realtà quella che potrebbe sembrare una beffa per molti spettatori che si aspettavano una risposta sorprendente apre le porte a una visione nuova nell’universo di Star Wars.

All’inizio de gli Ultimi Jedi, Rey cerca in Luke Skywalker il maestro che possa indicarle le vie della Forza.

Rey nonostante le proprie umili origini può comunque sentire e usare la Forza , non è quindi la stirpe quella condizione determinante che fa della protagonista una Jedi, ma la propria determinazione, la voglia di scoprire e abbracciare quello che in realtà ha già dentro. Il nuovo proprio perché sconosciuto si contrappone così ad un male antico e per certi versi nobile ed è in grado di contrastarlo.
Riportando un concetto caro alla società americana, Rey è una self-made woman, scopre in se la forza e arriva a tenere testa al lato oscuro non grazie ai suoi antenati ma per merito della propria caparbietà, della propria personalità e talento.

Il senso delle origini è forse una dei concetti più interessanti su cui questo Episodio ci porta a riflettere. Merito del regista Rian Johnson che aveva già proposto in Looper (2012) una riflessione interessante su questo argomento.

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