Kylo Ren e Rey: gli opposti che si completano

“…Tu non hai un posto in questa storia. Vieni dal niente, sei niente. Ma non per me…”
Kylo Ren a Rey.

Il rapporto tra Kylo Ren e Rey ha suscitato fin dall’uscita di Episodio VII: Il Risveglio della Forza numerose teorie. Le loro origini non potrebbero essere più diverse, Kylo è l’erede degli Skywalker, malvagio capo dei cavalieri di Ren, Rey ha origini sconosciute, tuttavia è sensibile alla Forza e impara ad utilizzarla da autodidatta.

Già durante il loro primo incontro, Kylo rimane spiazzato, come può una ragazzina venditrice di rottami tenere testa ad un guerriero ben addestrato nel lato oscuro della Forza?

Inizia così un percorso di scoperta reciproca.

Kylo e Rey apparentemente ruotano intorno a poli opposti del lato Oscuro e Chiaro della Forza. Ed è proprio con Episodio VIII che vediamo un loro progressivo avvicinamento e una loro evoluzione. Ne Gli Ultimi Jedi la loro connessione manifestata nella Forza diventa più evidente, con il crescere delle abilità di Rey si forma un canale di comunicazione esclusiva con Kylo.

Entrambi sono in grado di comunicare in una “zona franca” creata dalla Forza, riescono a leggersi dentro, scoprono il rispettivo passato assumono così una posizione inedita rispetto agli schieramenti del Primo Ordine e dei Ribelli che combattono come hanno sempre fatto. Questo incontro in una “Terra di mezzo” è un elemento di forte novità rispetto a come abbiamo sempre visto il lato oscuro e chiaro nelle precedenti trilogie.

Anche il punto di vista dello spettatore cambia, Kylo non è visto come un puro cattivo, il personaggio scivola a tratti nel lato chiaro grazie anche alla brillante interpretazione dell’attore Adam Driver che ci fa apprezzare tutte le sfaccettature di un uomo in perenne conflitto con se stesso.
Allo stesso modo Rey pur essendo fortemente ancorata al lato chiaro, si avvicina a Kylo in alcuni momenti, andando quindi verso il lato oscuro.

Il bilanciamento, luce e oscurità convivono in Rey

Tutti e due sembrano volersi aiutare, sono convinti di poter convertire l’altro salvo ritornare sui loro passi in più di una occasione, provocando una “rottura” sia interna a loro stessi, sia fisica (il terreno della base StarKiller in Episodio VII e la spada laser in Episodio VIII).

Le motivazioni di questa profonda connessione non sono chiare, Rey appartiene alla stessa famiglia di Kylo? 

Episodio IX e la Diade della Forza

In Episodio IX – l’Ascesa di Skywalker veniamo a scoprire che anche Rey ha un passato eccellente come Kylo Ren, Rey è una Palpatine. Questa novità cambia molte cose sul personaggio e giustifica la presenza del lato oscuro in lei. Lo stesso Imperatore Palpatine nella conclusione di Episodio IX cita la Diade. Il legame profondo che connette Rey e Kylo ren. Il film non spiega di più riguardo a questo legame e lascia lo spettatore con parecchie domande.

La Diade va oltre le semplici connessioni della forza che abbiamo apprezzato in Episodio VIII, è una vera simbiosi dei due personaggi che in realtà sono uno. Nel finale del film il sacrificio del convertito Kylo ren, ora Ben Solo, per salvare la vita di Rey ormai morta, sembra confermare questa teoria.

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