Recensione Apollo 13

Voto: Scheda film

La storia del famoso “fallimento di grande successo”

Il mese scorso si sono festeggiati i 50 anni dello sbarco sulla Luna. A riguardo consiglio a chi non l’avesse visto il film First Man – Il primo uomo.

Apollo 13 partito alle 13:13 dell’11 aprile 1970 da Cape Canaveral, aveva come obbiettivo il ritorno sulla Luna dopo il successo delle missioni Apollo 11 e 12. A capo del 13 l’ambizioso astronauta Jim Lovell ( Tom Hanks ). Tutto sembra procedere per il meglio dopo il lancio, quando all’improvviso un guasto della navetta spaziale costringe gli astronauti a un ritorno precipitoso sulla Terra.

Apollo 13 è un classico tra i film dedicati alle missioni spaziali, e come molti altri vidi questo film quando ero ragazzo. Ricordo di essere andato al cinema con i miei genitori. Alla fine, Apollo 13 era un film che mi aveva fatto paura, in particolare le scene più drammatiche dove la moglie di Jim Lovell immagina la morte degli astronauti.

Rivisto oggi, Apollo 13 rimane un buon film che riesce ad equilibrare le parti d’azione e di tensione con la componente più propriamente storica della vicenda.

Il regista Ron Howard mette in scena una versione romanzata dei fatti che coinvolsero la missione Apollo, senza tuttavia cadere troppo nei cliché e nel melodrammatico fine a se stesso. Il film è un crescendo di tensione come un vero thriller spaziale. Dal momento dell’incidente per i protagonisti inizia una frenetica corsa per la sopravvivenza che culminerà nel finale.

Una scena del film

Certo il film non si esime dal far vedere la vicenda dell’Apollo 13 come un esempio di grande successo statunitense, con tanto di musica trionfale e sequenze epiche. Se non vi da fastidio la retorica made in USA allora apprezzerete sicuramente questo film.

Apollo 13 però non parla solo di spazio, ma anche della cooperazione dei team della Nasa che lavorarono senza sosta per riportare a terra sani e salvi gli astronauti. Pone delle domande anche sui rischi dell’esplorazione spaziale, lasciando intendere che andare lassù significa anche lasciare le persone care che devono inevitabilmente fare i conti con la mancanza e l’angoscia di un possibile non ritorno.

Il film comunque coinvolge il giusto tenendo lo spettatore sulle spine per la maggior parte del tempo.

Dal punto di vista tecnico Apollo 13 brilla per alcune soluzioni che furono adottate per realizzare le scene dove gli attori galleggiano in assenza di gravità nella navetta spaziale.

Evitando l’utilizzo di effetti speciali, queste sequenze furono filmate in un set allestito dentro un aereo parabolico. L’effetto ottenuto è realistico e i protagonisti sembrano davvero in volo nello spazio. Allo stesso modo gli effetti sonori, i cigolii della navicella ed altri rumori causati dall’incidente, sono stati realizzati fedelmente e il film ha vinto per questo l’Oscar per i migliori effetti sonori.

Consiglio Apollo 13 a quanti siano interessati a saperne di più riguardo a questa missione spaziale così famosa, e che nel contempo vogliano godersi un buon film drammatico.

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