Recensione Avengers: Endgame

Voto: Scheda film

Il capitolo conclusivo degli Avengers regala un degno finale per i vendicatori e omaggia i precedenti film del Marvel Cinematic Universe

Attenzione! Il seguente articolo contiene SPOILER.

Lo schiocco di Thanos ha cancellato metà della popolazione dell’Universo, gli Avengers sopravvissuti si riorganizzano e preparano la resa dei conti, cercando nel frattempo un modo di riportare in vita le vittime dello schiocco fatale.

Avengers: Endgame è l’ultima opera diretta dai fratelli Anthony e Joe Russo. Un film che segna la conclusione di 11 anni di pellicole dedicate ai supereroi Marvel, il cuore di quello che viene chiamato Marvel Cinematic Universe.

Fin dall’origine Endgame aveva diversi compiti impegnativi da portare a termine tra cui concludere la vicenda sviluppata in Infinity War, chiudere le avventure del ciclo dei vendicatori e portare a compimento le storie dei 6 primi Avengers: Iron Man, Captain America, Black Widow, Hulk, Thor e Occhio di Falco.

Tutto ciò ha caricato questa ultima pellicola di forti aspettative e anche io ero pronto a gustarmi uno spettacolo fenomenale e imperdibile. Devo ammettere che Avengers: Endgame è, pur con qualche difetto, riuscito in questa impresa per certi versi difficile. Il merito è da attribuirsi ad una produzione ben rodata, i Marvel Studios negli anni hanno affinato i meccanismi produttivi sfornando film sempre più “grandi”.

L’apice della grandezza è arrivato nel 2018 con Avengers: Infinity War, un film che, pur coi suoi difetti, ha l’innegabile merito di intrecciare una moltitudine di personaggi e storie molto differenti e produrre un mix di successo. Infinity War è un film che i fan hanno veramente amato e Avengers: Endgame è il sequel di questo film del 2018.

Endgame tuttavia è una pellicola molto diversa nei toni e nello sviluppo rispetto al suo predecessore. I registi Russo impostano un film che ruota intorno alle vicende dei 6 Avengers principali, un’ultima missione che il gruppo dovrà affrontare per salvare l’umanità. Dopo una prima parte dove era doveroso soffermarsi sulle conseguenze dello schiocco di Thanos, il film poteva risolversi con una semplice quanto banale vendetta contro il titano pazzo.

I Russo, invece, imbastiscono una complessa trama basata sui viaggi temporali in pieno stile Ritorno al Futuro. Di certo niente di particolarmente originale. L’espediente è comunque un’occasione per visitare diverse epoche chiave per la storia dei Avengers. Così troviamo i nostri eroi ad agire ai tempi del primo film sui vendicatori (The Avengers di Joss Whedon), nella New York invasa dalle truppe dei Chitauri, o ad Asgard ai tempi di Thor: The Dark World. Un vero e proprio omaggio ad alcuni classici momenti di questa saga, e un’occasione per creare nuovi intrecci tra i personaggi.

La terza parte è invece dedicata all’epica vera e propria. Lo scontro finale è un vero e proprio Assemble, con tripudio di effetti speciali, impressionante per ampiezza e ricchezza di dettagli. Un conflitto che supera per grandezza quelli già visti in Infinity War e conferma anche attraverso una musica ben scelta, il tono definitivo di questa battaglia tra il bene e il male.

Una considerazione a parte va dedicata alla chiusura degli archi narrativi di Iron Man e Captain America. Due personaggi storici con cui il pubblico ha più legato, essendo stati protagonisti di molteplici film. Avengers: Endgame porta a degna conclusione le loro storie, ognuna in modo unico. Un compito non facile considerando anche qui le forti aspettative e i grandi rischi di concludere malamente o in modo ridicolo i loro archi narrativi.

Il film non è comunque privo di difetti, soprattutto la caratterizzazione dei personaggi di Thor e Hulk. In questa pellicola fanno da spalla comica e non sono a mio parere molto efficaci. In particolare Thor, che in Infinity War era stato uno dei personaggi principali e più interessanti, ha subito in questo film un cambiamento radicale che a mio parere ha fatto svanire quel carattere epico e divino che lo differenziava dagli altri protagonisti.

Il cambiamento di alcuni personaggi fa pensare che gli sceneggiatori abbiano adottato questa strategia per concentrare la parte drammatica sui personaggi di Iron man e Captain America. Una strategia funzionale, ma in un film corale come gli Avengers ci si aspetterebbe che tutti i personaggi principali abbiano la loro evoluzione e il loro peso durante il film, il mix risulta quindi sbilanciato sui due protagonisti principali.

In conclusione penso che Avengers: Endgame sia comunque un buon film d’intrattenimento, nella media dei film Marvel.

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