Recensione Il Quinto Elemento

Voto:

Un film cult di fantascienza ironico e divertente

Il Quinto Elemento è un film del 1997 diretto da Luc Besson.

Una congiunzione astrale apre un varco nel nostro universo, una forza malefica in grado di annientare ogni forma vivente minaccia l’esistenza del cosmo.
Per scongiurare la fine l’unica speranza è un’arma composta da quattro pietre che rappresentano gli elementi naturali aria, acqua, fuoco e terra uniti ad un quinto elemento misterioso.

Egitto, primi del ‘900.

Una razza aliena superiore, i Mondoshawan, arrivano sulla Terra per prelevare l’arma, proprio mentre un archeologo sta per trovarne il nascondiglio dentro un tempio egizio. Trecento anni dopo, quando il male torna a minacciare la Terra i Mondoshawan provano a restituire ai terrestri gli Elementi, ma durante il viaggio vengono intercettati da una banda di alieni mercenari.

Il Quinto Elemento è stato uno dei film che vidi più spesso da adolescente, ho deciso di rivederlo e di recensirlo quasi venti anni dopo la mia prima visione.

Besson dirige una pellicola di fantascienza ad alto contenuto spettacolare, merito di un budget considerevole ( 100 milioni di dollari ) e di un cast eccellente tra cui spiccano Bruce Willis, Gary Oldman e Milla Jovovich.

Il Quinto Elemento è un classico film d’azione fantascientifica con tanto di eroe, Korben Dallas (Bruce Willis), che per caso si imbatte in una strana ragazza dai capelli rossi, Leeloo (Milla Jovovich), e prende a cuore la missione che comprende il salvataggio dell’intera Galassia.

La trama non spicca per particolare originalità e durante il film si notano chiaramente le influenze rispetto a classiche pellicole di fantascienza come Blade Runner, Star Wars ed altri film. Quello che rende il Quinto Elemento un film interessante sono le scenografie, il design di oggetti e ambienti, i costumi. Da questo punto di vista Luc Besson ha creato un immaginario che è diventato, col passare del tempo, iconico.

Il Quinto Elemento è fortemente ispirato dal mondo dei comics, visivamente coloratissimo, i costumi realizzati da Jean Paul Gaultier spiccano per essere tra le creazioni più originali in un film di questo genere. Le scenografie sono state curate da due importanti illustratori di fumetti francesi Moebius e Mazieres, che hanno creato per il Quinto Elemento scenari diversi come la New York del 23° secolo piena di macchine volanti o il singolare aspetto degli alieni Mondoshawan.

La creazione dell’immaginario de Il Quinto Elemento ( in inglese )

Il tono del film è ironico, una scelta che rende la pellicola facile da seguire e divertente, a tratti tuttavia il film si perde in siparietti comici, soprattutto nella terza parte dove il personaggio del DJ radiofonico Ruby Rhod risulta a tratti prolisso e fastidioso.

Se si considera il Quinto Elemento come un fanta-kolossal ad alto budget, divertente e leggero, sicuramente il film di Besson ha centrato l’obbiettivo e verrà ricordato per questi elementi originali che impreziosiscono la pellicola.

Scheda del film (in inglese)

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