Recensione Lucy

lucy 2014

Voto: Scheda film

Lucy è un divertente film sci-fi firmato Luc Besson

Lucy è un film di Luc Besson (Nikita, Léon, Il quinto elemento) nel 2014.

Lucy è una studentessa di Taipei, un giorno suo malgrado viene coinvolta in uno scambio di droga. Rapida da criminali coreani, viene costretta a fare il mulo per trasportare questa sostanza stupefacente fuori da Taiwan, i coreani le nascondono la droga nello stomaco per eludere ogni controllo. Lucy accidentalmente assimila questa droga e comincia a sviluppare misteriosi superpoteri.

Un film che parte dal presupposto fantascientifico che l’uomo utilizzi solo il 10% delle proprie capacità celebrali. All’inizio viene spiegato come in realtà a livello cellulare sono disponibili molte più informazioni rispetto a quelle che noi siamo in grado di percepire nella vita di tutti i giorni. Le cellule hanno connessioni e comunicano l’una con l’altra, sia tra di loro sia con la materia esterna e il mondo circostante. L’uomo potrebbe sfruttare queste connessioni per arrivare a uno stato di coscienza superiore se solo il nostro cervello fosse in grado di accedervi.

Scarlett Johansson è Lucy

Una misteriosa droga sperimentale chiamata CPH4 promette di aumentare questa capacità fino a raggiungere livelli sovraumani. Lucy. entra accidentalmente in contatto con questa misteriosa sostanza. Da quel momento svilupperà capacità telepatiche, telecinetiche e il controllo della materia intorno a lei.

Il film è un crescendo di situazioni surreali che culmina in un finale aperto. Luc Besson mette al centro la protagonista, una super donna, interpretata da una brava Scarlett Johansson, e confeziona il tutto non risparmiando roboanti scene d’azione in pieno stile fumettistico. Il messaggio filosofico/fantascientifico alla base del film viene trattato in maniera sufficiente e non molto approfondita, quanto basta per incuriosire lo spettatore senza annoiarlo.

L’obbiettivo principale del film è quello di intrattenere e Lucy ci riesce bene, ma non aspettatevi molto di più da questo lungometraggio.

Dal punto di vista tecnico il film è ottimo. Lucy si distingue per soluzioni di regia e montaggio molto originali, in stile Luc Besson. Interessanti le sequenze iniziali che vedono la protagonista rapita dai coreani inframezzate con scene di caccia nella savana, un’espediente didascalico ma efficace e ben riuscito. Gli effetti speciali sono di primo livello e non ho notato sbavature nell’utilizzo della computer grafica.

Una menzione va anche alla buona prova di Scarlett Johansson che si conferma particolarmente adatta al genere fantascientifico e a impersonare personaggi alieni, software di intelligenza artificiale ( la voce originale nel film Lei) o androidi ( Ghost in the Shell ). Il tutto grazie alla sua presenza scenica e alle sue espressioni che in questo film di Besson passano dallo sguardo sognante e svampito di una giovane al personaggio risoluto e semi-divino che diventerà nel finale del film.

In conclusione Lucy è ben realizzato, alla fine della visione mi è rimasta tuttavia la sensazione che approfondendo un po’ di più l’oggetto del film, Lucy poteva diventare un film di fantascienza molto più interessante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *