Recensione Solo: A Star Wars Story

Voto:

Un film classico, che mira all’essenziale omaggiando la saga e il cinema

Solo: A Star Wars story è il film spin off sulla gioventù di Han Solo, uno dei personaggi più noti amati della famosa saga creata da George Lucas.

Ero partito prevenuto su questo film viste le molte recensioni negative che avevo letto ed ero quasi tentato di non andarlo a vedere. In realtà ho trovato Solo un film interessante sotto molti aspetti. Il rischio era quello di fare un film brutto, il sospetto era stato rafforzato dalle numerose vicissitudini che erano accadute nei mesi precedenti l’uscita del film prima fra tutti il cambio di regia durante la lavorazione, per finire con le presunte difficoltà dell’attore protagonista Alden Ehrenreich nell’impersonare Han Solo.

In realtà Ron Howard, intervenuto in corso d’opera per completare la regia è riuscito nell’intento di confezionare un film che ho trovato godibile.

Solo a Star Wars story è un film che omaggia la saga ma è anche in grado di trovare linfa vitale nelle numerose citazioni e riferimenti ad altri film classici che non ho potuto fare a meno di notare. Il film è chiaramente inspirato al ganster movie e al genere western, donando un’atmosfera diversa rispetto ai precedenti film della saga pur facendo leva su quella contaminazione di generi che è stata alla base dei primi e più famosi film della saga.

L’incipit con l’inseguimento di “speeder” galattici che sembrano auto sportive,  per le strade del pianeta Corellia è un riferimento al famoso primo film di Lucas, American Graffiti, film interpretato anche dallo stesso Ron Howard.

Arruolato presso l’Impero per sfuggire alla cattura dopo aver forzato un posto di blocco, Han si ritrova a combattere in fanteria in uno scenario apocalittico che ricorda la Grande Guerra di Orizzonti di Gloria. In questa occasione incontra Chewbecca e insieme si uniranno a una banda di criminali per ottenere il denaro che serve ad Han per tornare su Corellia a salvare la sua fidanzata, Kira. Troveranno un valido aiuto in Lando Calrissian, giocatore d’azzardo e proprietario del Millenium Falcon.

La trama è semplice e familiare, c’è sempre il cattivo, il buono, il doppiogiochista, ma il film non annoia grazie al buon equilibrio tra scene d’azione e momenti più rilassanti e non rischia di mettere troppa carne al fuoco come invece era accaduto con gli ultimi film della saga, dove multiple sotto trame e un’infinità di personaggi rischiava di rendere il film a tratti indigesto. In questo senso Solo è un film classico, si seguono bene le varie linee narrative e i momenti umoristici e le battute vengono dosati con accortezza.

Non è  un film privo di difetti, mi sarei aspettato un po’ di più dal personaggio di Lando Calrissian per quanto l’attore sia azzeccato per presenza scenica e movenze. La presenza del droide femminile L3 a tratti non mi ha convinto.  Nel complesso Solo è un film godibile e che consiglio.

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