Recensione Spider-Man: Far from Home

Voto: Scheda film

Spider-Man tra realtà e illusione, smarrimento e consapevolezza

Spider-Man: Far from Home è un film del 2019 diretto da Jon Watts

Tempo dopo lo schiocco di Tony Stark avvenuto alla fine di Avengers: Endgame, Peter Parker vuole prendersi una vacanza dalle scorribande dell’Uomo Ragno e fare breccia nel cuore di Michelle Jones, sua compagna di classe. Ritrova anche i propri compagni cancellati dallo schiocco di Thanos e va in gita con la scuola in Europa. Il mondo, però, ha ancora bisogno di eroi e Peter Parker sarà costretto a indossare il costume anche in vacanza per respingere le minacce provenienti da un misterioso universo parallelo.

Continuano le avventure dell’ Uomo Ragno in questo sequel di Spider-Man: Homecoming. Peter Parker è cambiato, dopo gli eventi drammatici di Avenger: Endgame, per il nostro eroe arriva il momento di una nuova consapevolezza.

La scomparsa del suo mentore Tony Stark e il fatto di doversela cavare da solo, come adulto in grado di fronteggiare da solo le minacce, sono momenti che metteranno alla prova in tutti sensi il nostro Peter Parker. A questo si aggiunge il problema di un adolescente che deve crescere molto (troppo) in fretta e che deve tenere nascosta la sua vera identità. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità e questo sembra mettere in crisi le capacità di Spider-Man e la sua fiducia nelle proprie forze.

Jon Watts realizza un film che è pienamente una commedia, ricco di momenti spassosi e di battute divertenti, inserendo al contempo una linea più drammatica che riguarda l’evoluzione del personaggio di Peter Parker. Il risultato è discreto se consideriamo il taglio che è stato scelto per questo personaggio ai tempi di Homecoming. Un Peter Parker adolescente, più acerbo e immaturo rispetto alle versioni dello stesso personaggio proposte nei film di Sam Raimi.

Il villain di questa avventura, Mysterio, interpretato dal bravo Jake Gyllenhaal, è caratterizzato abbastanza bene e regge con dignità il compito che gli è stato affidato, quello di essere un degno avversario per Spider-Man, senza cadere troppo nella banalità di altri cattivi del Marvel Cinematic Universe.

Far from Home è un film che si gioca sul sottile confine tra realtà e illusione, un tema sempre interessante che in questo caso viene trattato discretamente bene. Le illusioni di Mysterio sono anche le illusioni del cinema stesso e lo spettacolo che il personaggio imbastisce nelle sue grandi entrate in scena, è simile a come oggi viene prodotto un film di massa, con tanto di grandi effetti speciali e set creati digitalmente.

Tom Holland che interpreta Peter Parker, confeziona una buona prova, dando maggiore spessore al personaggio ed esprimendo bene il dubbio e le difficoltà di un giovane eroe alle prese con grandi aspettative ma anche grandi responsabilità.

Meno convincente a mio parere è il rapporto tra Peter Parker e MJ che avrei voluto maggiormente approfondito. In ogni caso il film rimane coerente nel ritrarre la relazione tra i due protagonisti come avevamo già visto in Spider-Man: Homecoming.

Dal punto di vista tecnico il film si distingue per i buoni effetti speciali e per alcune belle scene d’azione che tengono incollati alla sedia. Le sequenze dedicate alle illusioni di Mysterio hanno il giusto effetto straniante e mi hanno positivamente sorpreso.

Un punto a favore anche per le musiche di Michael Giacchino che conferiscono a Spider-Man: Far from Home la giusta atmosfera per un supereroe ormai cresciuto.

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