Recensione Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza

Voto: Scheda film

Il primo film di Guerre Stellari

Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza è un film del 1977 scritto e diretto da George Lucas.

L’impero galattico bracca l’alleanza ribelle per recuperare i piani di una misteriosa e micidiale arma offensiva, la Morte Nera. La principessa Leila nasconde queste preziose informazioni in un droide, R2-D2. Durante una roccambolesca fuga, il robot insieme alla sua dorata controparte C-1P8 atterrano sul pianeta Tatooine.

Episodio IV – Una nuova speranza altrimenti conosciuto semplicemente come Guerre Stellari prima dell’avvento dei prequel, è il primo film di Star Wars.

Scrivere di questo film è molto difficile, non solo perché si tratta di un lungometraggio importante nella storia del genere fantascientifico ( Star wars è fantasy o fantascienza? ) e del cinema moderno, ma anche perché è particolarmente ricco di spunti ed elementi interessanti che richiederebbero molto spazio per essere trattati. Mi limiterò a fare alcuni accenni per stimolare la curiosità del lettore.

Darth Vader ( a destra ) interroga un Ribelle

Una miscela inedita di influenze

La storia di Guerre Stellari è un vero mix di influenze che vanno dal western, al cinema del sol levante di Kurosawa, ai fumetti come quelli di Flash Gordon, al ganster movie e molte altro. Una miscela originale e curiosa ma che funziona incredibilmente bene.

Il merito è della sensibilità di George Lucas che mise insieme la propria visione in un soggetto che unisce personaggi all’apparenza inconciliabili. Tra i protagonisti troviamo una principessa, uno strano alieno peloso, un giovane pilota di astronavi e un apprendista cavaliere Jedi calati in un futuro fantascientifico rotto, sporco e polveroso. Un futuro che è in realtà nel passato come recita il famoso titolo “Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana…”

Produzione e uscita del film nelle sale

Dalla scrittura alla realizzazione il passo non fu per niente breve, non solo per le difficoltà tecniche. Già durante la produzione più di qualche eminente regista e attore avevano espresso commenti negativi su questo film. Personalità come Francis Ford Coppola o il celebre attore Alec Guinness si dissero perplessi del risultato finale. George Lucas dovette passare attraverso uno stress enorme per concludere il suo film.

Dopo l’uscita nelle sale Star Wars divenne subito molto popolare.
La grande fama di Guerre Stellari è tra le altre cose dovuta alla sua ampia accessibilità. Star Wars è un film che introduce lo spettatore in un mondo complesso ma allo stesso tempo facile da fruire e adatto a tutti. La ricchezza delle creature e il design degli scenari dell’universo immaginato da Lucas hanno fatto storia e hanno contribuito alla sua popolarità essendo fortemente caratterizzate.

Il Millenium Falcon, inconfondibile nel suo iconico design

Storia e mitologia

Riguardato oggi, Guerre Stellari ha una trama convenzionale che suona già vista ad un pubblico di giovani o giovanissimi che lo guardino per la prima volta. Questo non deve trarre in inganno perché in realtà siamo di fronte ad un unicum per l’epoca in cui fu prodotto. Star Wars è oggi considerato uno spartiacque, uno dei film che inaugurò l’epoca dei lungometraggi commerciali che hanno poi monopolizzato il cinema odierno.

Uno dei punti che ha permesso uno sviluppo di successo è la mitologia che Guerre Stellari porta con sé.
L’epoca dei cavalieri Jedi, l’Impero Galattico, la Repubblica, tutti scenari che Lucas rese concreti quando girò i film prequel alla fine degli anni Novanta. Tuttavia nel 1977 erano solo echi di una mitologia che sarebbe stata e che ancora non si vedeva, tutto ciò rendeva il film ancora più affascinante.

Effetti visivi e sonoro

Dal punto di vista tecnico Guerre Stellari sposta in avanti i limiti degli effetti speciali negli anni ’70 e regala uno spettacolo visivo e sonoro di alto livello.

Il merito degli ottimi effetti è dovuto alla Industrial Light and Magic di Lucas che creò le sequenze d’azione con un misto di effetti pratici e modellini.

Nonostante i limiti dell’epoca ancora oggi il risultato è notevole. Guerre Stellari è un mirabile esempio di come si potessero aggirare gli ostacoli e i limiti della mancanza della moderna CGI. Anche senza l’ausilio della computer grafica le sequenze action sono ottime, nitide e integrate bene con il resto della pellicola.

Purtroppo con il tempo e le versioni speciali che sono uscite negli anni 2000, Lucas ha in parte vanificato questo risultato aggiungendo sequenze in computer grafica che stonano rispetto alle scene realizzate all’epoca.

Colonna sonora

Difficile non rimanere a bocca aperta sentendo le note dei famosi brani di Star Wars, oggi conosciuti in tutto il mondo. John Williams fu infatti incaricato da Lucas di scrivere la colonna sonora epica che accompagna ancora oggi i più recenti Episodi di questo universo.

In conclusione, non serve che lo scriva, consiglio questo film a tutti, sia agli amanti della fantascienza e non, proprio perché è una delle opere più interessanti nel cinema moderno.

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