Recensione Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi

Voto: Scheda film

La redenzione di Darth Vader conclude la prima trilogia di Guerre Stellari

Il ritorno dello Jedi è un film del 1983 diretto da Richard Marquand.

Luke Skywalker, Leila e Lando Calrissian tentano di liberare Han Solo dalle sgrinfie del temibile Jabba the Hutt. Dopo un confronto a colpi di spada laser e blaster nel deserto di Tatooine i nostri eroi, recuperato Han Solo, si separano. Luke tornerà sul pianeta Degobah per concludere l’addestramento con Yoda. Leila, Han Solo e Lando si uniscono all’alleanza ribelle per organizzare l’attacco finale alla nuova Morte Nera.

Il ritorno dello Jedi è il capitolo conclusivo della prima trilogia di Guerre Stellari. Questo ultimo film racconta le vicende dei protagonisti che abbiamo imparato a conoscere nei due precedenti film ( Episodio IV – Una nuova speranza e Episodio V – L’impero colpisce ancora ) e porta a conclusione la parabola di Darth Vader.

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Luke Skywalker e Darth Vader in una scena del film

Antagonista iconico e protagonista indimenticabile di Guerre Stellari, Darth Vader è il personaggio di cui forse sappiamo di più dell’Universo fantastico e fantascientifico della saga. A lui e alle sue origini sono dedicati i tre episodi della trilogia prequel, girati da George Lucas tra il 1999 e il 2005.

Il ritorno dello Jedi mette in scena la redenzione di Vader grazie a Luke Skywalker. Il figlio renderà evidente al padre la presenza di un lato buono e chiamerà Vader con il suo vero nome, Anakin Skywalker, per la prima volta dopo molto tempo. Le sequenze in cui vediamo Luke, Vader e L’imperatore sono molto interessanti. Darth Sidious tenta di manipolare Luke come fece con Anakin a suo tempo ( vedi Episodio III – La vendetta dei Sith ), i suoi dialoghi e la pressione psicologica che il giovane Skywalker deve sopportare sono rese bene e sono la parte più interessante del film.

Il ritorno dello Jedi si distingue anche per una maggiore spettacolarità. Siamo molto distanti dal carattere quasi pionieristico negli effetti visivi del primo Star Wars del 1977. Il ritorno dello Jedi è un blockbuster maturo, che può contare su un budget considerevole e su grandi mezzi. Il film si nota per i grandi effetti speciali al servizio di elaborate e coinvolgenti scene action.

Lo spettacolare confronto finale

Anche il tono del film è diverso rispetto al precedente drammatico Episodio V. Ne il ritorno dello Jedi abbiamo sequenze forti, soprattutto nell’ultima parte del lungometraggio, ma il registro del film rimane più leggero rispetto all’Impero colpisce ancora e si avvicina di più a quello che abbiamo già visto in Una nuova speranza.

Un contributo nell’alleggerire il tono lo danno gli Ewok, buffi e pelosi indigeni originari della luna boscosa di Endor. Questi strani esserini sono stati criticati da più parti perché troppo infantili per il film. Il loro ruolo non è così fondamentale e non vengono approfonditi più di tanto. A mio parere non restano tra i personaggi memorabili di questa trilogia.

Ewok, curiosi indigeni abitanti di Endor

Dal punto di vista tecnico come già accennato il film punta sul fattore spettacolare. Scenografie, fotografia ed effetti visivi sono ancora più belli rispetto ai precedenti episodi della saga.

Le musiche sono ancora una volta affidate a John Williams. Tra i brani più famosi che mi hanno colpito in questo film ricordo il tema di Luke e Leila, suonato durante un loro incontro sulla luna di Endor.

In conclusione consiglio Il ritorno dello Jedi a quanti siano interessati a conoscere la conclusione della vicenda di Darth Vader e in ogni caso agli amanti della saga di Star Wars.

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