Recensione Il sopravvissuto – The Martian

Voto:

Ridley Scott realizza un film visivamente convincente che fallisce nel trasmettere il vero dramma del protagonista

Il sopravvissuto – The Martian è un film del 2015 diretto da Ridley Scott.

Mark Watney (Matt Damon) astronauta della Nasa in missione su Marte viene abbandonato dai compagni sul pianeta dopo un incidente accaduto durante un’attività sul suolo marziano. Solo e senza viveri sufficienti dovrà trovare il modo di sopravvivere sul pianeta rosso fino all’arrivo dei soccorsi.

L’imponente battage pubblicitario che dipingeva the Martian come uno dei film più interessanti nel genere sci-fi e il fatto che alla regia ci fosse Ridley Scott ( Alien, Blade runner) facevano ben sperare per questa pellicola.

The Martian ha il pregio di essere un film ben girato e realizzato con notevole cura per quanto riguarda gli effetti speciali, la fotografia e le ambientazioni del pianeta rosso. Gli scorci di Marte sono splendidi e Scott è bravo nel valorizzare cinematograficamente questi paesaggi.

Il vero problema di questo film è la storia e la caratterizzazione dei personaggi che a mio parere è completamente sbagliata per un film drammatico. Matt Damon è un bravo attore ma nulla può contro una sceneggiatura che in certi punti non trasmette emozione e sembra scritta per una commedia. Ad eccezione del protagonista tutti gli altri personaggi sono appena abbozzati, l’attore Jeff Daniels che interpreta Teddy Sanders fa quasi ridere come direttore della Nasa, per non parlare del personaggio stereotipato Rich Purnell (Donald Glover), classico genio incompreso che dorme in un ufficio caotico ma è l’unico in grado di risolvere un difficilissimo problema legato alla rotta dell’astronave.

Gli astronauti della missione marziana sono a loro volta delle macchiette, dicono e prendono decisioni incredibili, tra cui quella di non tornare sulla Terra ma andare a salvare il protagonista Watney aggiungendo 500 giorni nello spazio, senza il minimo trasporto emotivo e senza nessun ripensamento o dubbio, facendo diventare il film quasi farsesco.

Il tutto è condito dal classico patriottismo americano e dall’autocompiacimento con strette di mano e applausi continui. Le musiche allo stesso modo, falliscono nel supportare la drammaticità dei momenti, in più occasioni come sottofondo abbiamo musica dance anni ’70, sicuramente divertente, ma che azzera ogni immedesimazione possibile con personaggi e vicende.

In conclusione, a mio parere the Martian è un film adatto a un pubblico che cerca un intrattenimento leggero, non realistico e non si aspetta alcun approfondimento su tematiche del genere sci-fi.

Scheda del film (in inglese)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *