Recensione Thor: Ragnarok

Voto: Scheda film

Contaminazioni sci-fi nella nuova avventura di Thor

Thor: Ragnarok è il terzo film dedicato a Thor, supereroe della Marvel. La pellicola è diretta da Taika Waititi ed è uscita nelle sale nel 2017.

Thor di ritorno ad Asgard dopo aver sconfitto Surtur, si accorge che suo padre Odino è scomparso e Loki ha preso il controllo del regno. Dopo aver smascherato il fratello che aveva preso le sembianze del padre, insieme decidono di andare a cercare Odino per riportarlo ad Asgard. Dopo averlo ritrovato, scopriranno che una nuova minaccia incombe sul regno di Thor. Hela (Cate Blanchett), primogenita di Odino e dea della Morte, sta per tornare e rivendicare il trono asgardiano.

Thor: Ragnarok arriva in ordine temporale dopo Thor (2011) e Thor: The Dark World (2013). Il regista Taika Waititi trasforma il mondo di Thor in stile kitsch, puntando su colori sgargianti, brani hard rock come Immigrant song dei Led Zeppelin e atmosfere da pura commedia. Il risultato a mio avviso è altalenante, lo stile del regista riduce il carattere epico del personaggio che viene condensato nelle parti ambientate ad Asgard e nel finale, mentre il resto del film si svolge in un mondo fantascientifico chiamato Sakaar. Un pianeta-discarica delimitato da diversi wormhole, comandato da un eccentrico monarca, il Gran Maestro (Jeff Goldblum).

Imprigionato in questo mondo senza poter utilizzare il Bifrǫst per tornare su Asgard, Thor rimarrà prigioniero del Gran Maestro. In questa parte del film vediamo la contaminazione che il regista fa tra il mondo fantastico di Thor e un ambiente più di genere sci-fi. Il risultato è apprezzabile e rimane sempre sul versante della commedia senza però proporre nessuna idea particolarmente originale, in questo scenario è funzionale la comparsa del personaggio di Bruce Banner a fare da spalla comica a Thor.

Thor e Bruce Banner

Anche il finale non l’ho trovato particolarmente degno di nota. Il Ragnarok, una sorta di apocalisse per la mitologia norrena, avverrà e Asgard sarà distrutta. I nostri eroi scapperanno con i rimanenti asgardiani alla ricerca di una nuova terra da poter chiamare casa.

La scena dopo i titoli di coda si collega al successivo Avengers: Infinity War e vede la comparsa dell’astronave di Thanos.

In conclusione ho trovato Thor: Ragnarok un film divertente ma non particolarmente originale che poteva approfondire molto di più il carattere di Thor e osare di più nella parte fantascientifica del film.

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