Starman

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L’astronauta Luca Parmitano torna sulla Stazione Spaziale Internazionale

Starman è un documentario del 2020 diretto da Gianluca Cerasola.

Starman racconta la preparazione dell’astronauta italiano Luca Parmitano per la missione Beyond che si è svolta sulla Stazione Spaziale Internazionale nel 2019.

Starman racconta alcune fasi dell’addestramento per la Spedizione 60/61 dell’astronauta Parmitano sulla ISS. La preparazione per una missione spaziale di lunga durata è un processo lungo al quale gli astronauti si sottopongono per anni e che si conclude con il lancio del razzo Soyuz dal cosmodromo di Bajkonur che porterà gli astronauti sulla stazione spaziale.

Il documentario non approfondisce molto gli aspetti della preparazione dell’astronauta Parmitano. Il regista Gianluca Cerasola preferisce far vedere una carrellata di varie situazioni di addestramento che coinvolgono Luca, senza approfondire nessuna di queste. Alla fine si ha quindi una vaga impressione di che cosa sia tutto il processo di addestramento degli astronauti di oggi.

Un vero peccato perché ci sarebbe stato tantissimo da dire a riguardo. Non solo sulla preparazione, ma anche sugli esperimenti scientifici che Parmitano avrebbe seguito in orbita.

Stemma delle spedizioni 60 e 61 sulla ISS

Un’altra parte del documentario è dedicato a raccontare alcuni momenti della vita privata dell’astronauta, in particolare il rapporto con la sua famiglia e le inevitabili implicazioni che una carriera di questo tipo ha sugli affetti. Anche in questo caso Cerasola non va in profondità e non ci permette di capire molto del protagonista.

In questa parte capiamo che Luca oltre a essere un padre premuroso, una persona ambiziosa e capace, è un appassionato di triathlon e lo vediamo intento nella preparazione del suo primo Ironman.

Alla fine non ho apprezzato particolarmente questo documentario, proprio perché a mio parere manca un qualsiasi approfondimento della figura del protagonista e del suo contesto.

In alcuni momenti ho avuto l’impressione che Starman sia stato realizzato nei ritagli di tempo e senza una particolare cura da parte del regista.

Immagino che ci siano stati pochi momenti in cui Luca Parmitano aveva la disponibilità per parlare e dire qualcosa riguardo alla sua missione, sommerso come doveva essere dai mille impegni dell’addestramento.

Il risultato a mio parere è deludente soprattutto per gli appassionati di spazio.